Riserva: demoliti gli ex magazzini della torba, al via la rinaturalizzazione

magazzini

I due decrepiti edifici presenti nella zona B delle Torbiere, la cui volumetria è stata trasferita a completamento di quella proposta per il nuovo supermercato Conad a Iseo, sono stati abbattuti.

L’area, una volta bonificata, sarà soggetta a ripristino ambientale e ceduta gratuitamente all’Amministrazione comunale iseana.

Il piano di cantierizzazione, comprendente un cronoprogramma delle opere, è stato concordato con l’Ente gestore della Riserva che ha prescritto che i lavori, per non interferire con l’avifauna nidificante, sono da realizzare tra il 1° novembre e il 28 febbraio.

Anche il progetto di ripristino naturalistico dell’area sgombrata è sottoposto a una valutazione dell’Ente Riserva: è in previsione la formazione di vasche di acqua bassa. 

Il Piano di gestione vigente (v. scheda edifici in riserva) prevedeva il recupero degli ex depositi della torba per la collocazione di servizi di interesse pubblico o generale, quali attività culturali, museali e didattiche. Ora con gli interventi effettuati ed in atto è messa la parola fine al riutilizzo delle cubature.

Ricordiamo anche che pende ancora al TAR di Brescia il ricorso di Legambiente contro l’attuazione della nuova zona commerciale. 

Torbiere, incendio nei pressi degli ex magazzini della torba

Nella notte tra sabato e domenica scorsi (7-8 maggio 2016) i Vigili del Fuoco volontari di Sale Marasino sono intervenuti nella riserva delle Torbiere per un incendio sviluppatosi presso il rudere (ex magazzino) nella zona di Iseo. Le fiamme hanno coinvolto arbusti e sottobosco, interessando in parte anche il deposito diroccato.

Nel pomeriggio di domenica (8 maggio) si scorgevano ancora fili di fumo tra i resti del rudere. Non si conoscono ancora le cause, ma è noto che la zona è frequentata di notte…per svariati motivi.

incendio

Supermercato Conad a Iseo: via libera con prescrizioni dell’Ente Riserva

Nuova urbanizzazione dietro il campo sportivo di Iseo: l’Ente gestore della Riserva esprime parere favorevole all’esclusione di successive fasi di valutazione d’incidenza ambientale e VAS e detta una serie di condizioni a tutela del sito.

Una mini oasi naturalistica, una fascia perimetrale di alberature di specie autoctone, la protezione di fondali e ripe del reticolo idrico minore e la richiesta di un cronoprogramma in vista delle opere di demolizione dei due ex magazzini nella Riserva delle Torbiere: queste in sintesi le prescrizioni dell’Ente gestore della Riserva interpellato riguardo al progetto di realizzazione di un supermercato con parcheggio nell’area retrostante il campo sportivo iseano, tra Via Europa e Via Paolo VI. 

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La zona interessata dalle nuove edificazioni, a oggi un’area verde con uno sterrato già utilizzato a posteggio, distante circa 500 m. dall’area protetta, dovrà, secondo la Valutazione d’incidenza relativa al PGT, continuare a svolgere un’importante funzione nell’ambito della rete ecologica.

Perciò l’Ente Riserva ha espresso una serie di disposizioni riguardanti la zona a verde (dove il PGT inizialmente prevedeva posti per sosta autobus): l’area dovrà svolgere funzione di ricostituzione di habitat, oltre che un’azione di dissipazione e laminazione delle acque pluviali.

Circa i due decrepiti edifici presenti nella zona B delle Torbiere la cui volumetria è trasferita a completamento di quella proposta per il nuovo supermercato, ricordiamo che per tali fabbricati il vigente Piano della Riserva prevede una destinazione per attività di tipo pubblico e che La Schiribilla, al tempo delle osservazioni in fase di adozione del nuovo strumento di gestione, aveva sollecitato il trasferimento della cubatura al di fuori delle Torbiere.

La demolizione degli immobili e il ripristino ambientale costituiscono, quindi, per il sito comunitario un’azione positiva. L’Ente gestore ha richiesto in particolare un piano di cantierizzazione comprendente un cronoprogramma delle opere che, per non interferire con l’avifauna nidificante, saranno da realizzare tra il 1° novembre e il 28 febbraio. Anche il progetto di ripristino naturalistico dell’area sgombrata dovrà essere sottoposto a una valutazione dell’Ente Riserva.

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Per il nuovo fabbricato inoltre sono richiesti l’inserimento di elementi di attenzione per i possibili impatti per l’avifauna con la struttura (in particolare parti vetrate), cassette nido per passeriformi e bat box per pipistrelli.

Certamente c’è consumo di nuovo suolo, anche se in parte compensato dalla traslazione della cubatura ora presente in Riserva e dal fatto che già una zona dell’area oggetto del progetto è occupata da un parcheggio. L'importante, se sarà dato il via alla nuova urbanizzazione, è che le prescizioni non rimangano a lungo sulla carta! Anzi sarebbe meglio che si partisse dal ripristino naturalistico in Riserva.

Ma sono anche tante le aree dismesse! E servono o no altri supermercati a Iseo, tenuto conto che il PGT prevede altre strutture commerciali, una a Covelo e un’altra ancora nei pressi del cimitero?

COSA SI LEGGE SULLA STAMPA:

Supermercato Conad: il nuovo progetto fa discutere il paese

Supermercati, Iseo moltiplica lo shopping

Conad, il «sì» a palazzo Vantini Il «no» da associazioni e 5 Stelle

Nuovi supermercati spuntano i primi «no»

Il nuovo supermercato prosegue il cammino e agita Iseo

Di recente si è espressa anche la categoria dei commercianti (Giornale di Brescia 21.10.2015):

«Siamo arrabbiati e spaventati dall’avanzata di una grande distribuzione che sta facendo piazza pulita di negozi e botteghe- ha detto Massimo Sabadini, presidente delle "Botteghe del lago"…. Siamo convinti che per conservare in Iseo caratteristiche attraenti sia necessario evitare nuovi grandi magazzini. Perché? Introducono connotati più simili a quelli di una periferia di città che a una cittadina di lago, e questo non è bello»…

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Iseo, supermercato Conad: impatti trascurabili sulle Torbiere?

AVVISO: ASSEMBLEA PUBBLICA INDETTA dal COMUNE di ISEO,

mercoledì 30 settembre 2015, ore 14.30, Palazzo Comunale in piazza Garibaldi per illustrare il progetto del nuovo supermercato previsto nella zona retrostante il campo sportivo.

Conad

Fra i vari studi prodotti, vi è quello preliminare della VIC, cioè la Valutazione d'Incidenza nei confronti del sito "Natura 2000"  Torbiere del Sebino, che ha lo scopo di analizzare e valutare possibili interferenze sull'ambiente naturale.

L'area interessata dal progetto è una porzione (9.560mq) dell'ambito di trasformazione C del PGT di Iseo: si tratta di realizzare una nuova struttura commerciale, con annessi parcheggi, spazi di manovra, aree verdi e una rotatoria in corrispondenza dell'incrocio tra viale Europa e via Paolo VI.

Si prevede inoltre di abbattere i due edifici fatiscenti (ex magazzini della torba) esistenti nella Riserva, con ripristino ambientale.

Secondo le conclusioni dello studio è possibile ipotizzare un grado di incidenza trascurabile nei riguardi del sito Natura 2000, per cui non si intende procedere ad una seconda fase di ulteriore approfondimento degli impatti.

Ne sapremo qualcosa di più, partecipando all'assemblea pubblica!


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Torbiere, agli ex magazzini accumulo abusivo di amianto

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Uno degli ex magazzini della torba

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Come già vi avevamo riferito (v. qui), gli ex magazzini della torba, di proprietà privata e posti in riserva in territorio iseano, saranno abbattuti: l’area, bonificata e rinaturalizzata, sarà ceduta gratuitamente all’Amministrazione comunale . Così si è espresso il Consiglio comunale di Iseo di giovedì 19 febbraio 2015 (delibera e ACCORDO PROCEDIMENTALE). Pare che la volumetria sarà trasferita in zona viale Europa, per ora con l’attuale destinazione d’uso produttiva-artigianale.(Leggi qui)

Nel frattempo qualcuno ha usato gli edifici in degrado per depositare abusivamente una tonnellata di amianto, i cui pericoli sono noti a tutti! Tra l’altro, tempo addietro, in occasione di forte vento,  anche alcune delle lastre in eternit che ancora coprono uno dei capannoni sono volate  frantumandosi a terra proprio nei pressi del percorso visitatori.

amianto 7.3.2015

L’ingegner Edilberto Rinaldi è il nuovo presidente della Riserva delle Torbiere

L’ingegner Edilberto Rinaldi è il nuovo presidente della Riserva, eletto all’unanimità, su proposta del Sindaco di Provaglio d’Iseo, per la capacità tecnica, la sensibilità e la conoscenza del sito. Provagliese, ha già collaborato con l’Ente gestore come esperto ambientale e si propone di ispirarsi alla filosofia dell’uso saggio del territorio per la valorizzazione del bene naturalistico, ambientale e sociale. In particolare c’è l’urgenza di un approccio culturale più adeguato, poiché le pecurialità dell’area protetta risultano ancora sconosciute a molti, persino ai locali.

Durante la relazione del predecessore Giovanni Lecchi, sul lavoro svolto nel quinquennio, è emersa l’importanza di proseguire a investire sull’attività didattica rivolta alle scolaresche ed è stata riconosciuta la preziosa collaborazione della cooperativa Cauto, con la quale sono in programma progetti che coinvolgono le scuole medie superiori.

È stata assicurata una maggior trasparenza amministrativa, che passerà anche attraverso il sito web, per ora vestito a nuovo ma molto povero di contenuti.

Con grande soddisfazione delle associazioni ambientaliste presenti all’assemblea (La Schiribilla e Legambiente) si è appreso che viene messa una pietra tombale sull’annosa tormentata questione dell’area ex Zumbo: il magazzino costruito a fine 2012 rimarrà l’unico edificio, niente spazio quindi per l’invasivo centro polifunzionale con sede dell’Ente gestore e locali per attività didattiche e custode, previsti dallo strumento urbanistico di gestione.

Un’altra bella notizia fresca fresca riguarda il destino dei due ex magazzini della torba, in zona Iseo: niente recupero dei volumi per la collocazione di attività culturali, museali e didattiche, come prospettati dal Piano di gestione, ma trasferimento della cubatura al di fuori della Riserva attraverso il meccanismo della perequazione, con rinaturalizzazione delle aree, come auspicato dalle associazioni. L’argomento è all’ordine del giorno del consiglio comunale iseano di giovedì 19 febbraio.

Da parte del rappresentante delle associazioni, Angelo Danesi, sono state segnalate alcune persistenti criticità (bagnanti, pesca di frodo, capanni da caccia, espansione di specie vegetali e animali alloctone e diminuzione della biodiversità, difficoltà per la vigilanza nelle aree completamente recintate…), ma anche la necessità di salvaguardare le vasche di acqua bassa e limpida, alimentate da sorgente sub affiorante e raramente soggette a gelate, presenti nella zona est in territorio iseano, allo stato attuale però invase dal canneto e in avanzato stato di interramento. Da ricordare che proprio tale zona ospita l’unica popolazione stabile, nota a oggi per l’Italia, di libellula Leucorrhinia pectoralis, le cui esigenze ecologiche richiedono proprio il ripristino di specchi d’acqua di tal fatta, ambienti essenziali per la sopravvivenza della libellula e di molte altre specie. Per garantire quindi un habitat diverso nel cuore della Lama sarebbe importante riattivare la strada esistente che porta alle vasche e che potrebbe fungere anche da importante accesso ai mezzi antincendio.

Al nuovo Presidente l’augurio di un buon lavoro, per una gestione efficace, unitaria e con il sostegno concreto di tutti gli enti della Comunità. A questa nuova amministrazione è rinnovato l’invito a istituire quel tavolo permanente di confronto/collaborazione richiesto anni fa (e deliberato dall’allora CDA), ma rimasto purtroppo nel cassetto dell’Ente gestore.

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articolo uscito sul Giornale di Brescia:Rinaldi tiene le redini delle Torbiere

articolo uscito su Bresciaoggi:torbiereRinaldi presidente

P.S. Bresciaoggi: Rinaldi ascolta l´elenco dei nodi da sciogliere