Clusane 2019: salvataggio rospi…numeri in forte calo

Le guardie ecologiche volontarie della Comunità Montana e i volontari dell'associazione Monte Alto hanno trascorso le serate di due mesi e mezzo, dal 18 febbraio al 3 maggio, lungo la Sp 12 Iseo-Paratico per aiutare 1.300 Bufo Bufo. Numeri che sono il 50 % in meno rispetto allo scorso anno quando ne erano stati censiti 2.600. La causa più probabile è questa pazza primavera, prima secca e poi fredda…ma forse anche i lavori avviati il primo aprile della rotonda d’accesso al villaggio turistico Costa verde…

Leggi l'articolo de "Il Giorno" I rospi sul lago d'Iseo? Dimezzati

Qui il servizio di Teleboariohttp://teleboario.it/tbnews/sebino-calano-i-rospi-fufo-bufo-nel-2019-50-in-meno/?fbclid=IwAR1ZPlC5F2qh5pRCPTaDWRmoXFDNX_9Wzr0CRG7Ccm-2C9td5kQ5mYOGzdI

Qui il servizio di Teletutto

Sì VAS e anche VIC! Arriva uno stop all’ inverosimile struttura agrituristica a Corte Franca

Ritaglio tratto dal Rapporto preliminare SUAP, riadattato con "didascalia"

Ritaglio tratto dal Rapporto preliminare SUAP, riadattato con didascalia

Sì VAS e anche VIC!

Arriva uno stop all' inverosimile struttura agrituristica a Corte Franca

La variante tramite SUAP per un nuovo complesso ricettivo agrituristico a Nigoline di Corte Franca, in ampliamento a quello esistente, non potrà andare in porto con un iter semplificato: non potrà sottrarsi, infatti, alla Valutazione Ambientale Strategica (VAS) e nemmeno a quella d’Incidenza (VIC) sul sito Natura 2000 della Riserva delle Torbiere del Sebino.  

Ma c’è di più! Alla conferenza dei servizi tenutasi il 29 giugno scorso, stando al parere della Regione Lombardia e della Provincia di Brescia, il nuovo complesso, come proposto dalla proprietà, non è ammesso dalla normativa vigente che non concede altre strutture agrituristiche. Se la proprietà intenderà procedere oltre, andrà, quindi, rivisto radicalmente il progetto che potrà riguardare unicamente una struttura alberghiera da ridimensionare nella volumetria e che comporterà una vera e propria variante urbanistica. 

La riconosciuta valenza paesaggistica, ambientale, ecologica, geologica e archeologica della zona richiederà analisi e valutazioni molto più approfondite, vista la peculiarità del sito coinvolto. 

In particolare la Soprintendenza per i beni architettonici e del paesaggio ha rilevato il forte impatto non solo sull’architettura paesaggistica (no a edifici ”falsi antichi”, sì a strutture ipogee) ma anche sull’aspetto archeologico, richiedendo indagini preventive prima degli scavi. (v. esempio Valle delle Paiole, citato anche nelle note delle associazioni). 

Non sarà possibile inoltre eludere la Valutazione di Incidenza sul sito delle Torbiere, poiché l’opera di “rimodellamento” del territorio (la previsione del progetto SUAP riguarda un’area di 15.000 mq), interferisce con zone di connessione ecologica e a nulla vale il criterio della distanza dall’area protetta. Nel proseguimento dell’iter dovrà dunque esprimersi anche l’Ente gestore della Riserva. 

Registriamo con soddisfazione che le NOTE congiunte delle associazioni “La Schiribilla” e “Monte Alto” (Osservazioni_AMA e Schiribilla_signed protocollate il 27 giugno scorso), che hanno partecipato con propri rappresentanti alla conferenza dei servizi, sono in linea con i pareri espressi dalle varie Autorità interpellate.

Per saperne di più occorrerà attendere la pubblicazione del verbale della Conferenza e dei pareri, che saranno pubblicati sul sito del Comune di Corte Franca e sul sito della Regione 

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Per info:  – il Comunicato stampa dell'associazione Monte Alto del 12/06/2018 su proposta Agriturismo Solive  AMA – Comunicato stampa 12GIU2018 agriturismo Solive e gli articoli usciti sull'argomento alla notizia del procedimento SUAP, prima della conferenza dei servizi: – Solive si allarga, è polemica – Nuovo hotel con cantina a Corte Franca, è polemica

 

 

 


 

 

Comunità Montana Sebino Bresciano: nuovo corso per aspiranti GEV

La Comunità Montana del Sebino Bresciano intende organizzare un nuovo corso per aspiranti GEV, aprendo una pre-iscrizione al fine di raggiungere un numero minimo di 40 partecipanti. 

Il Servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria dell’’Ente raggiunge quest’anno il traguardo del 40° anniversario di attività e per ragioni anche anagrafiche ha la necessità di integrare l’organico attuale per svolgere al meglio le proprie attività istituzionali, previste dalla normativa di Regione Lombardia in materia sul proprio territorio di competenza che comprende anche la Riserva Naturale delle Piramidi di Zone e la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino e le Aree di particolare rilevanza ambientale di MonteIsola e Monte Guglielmo…

Per informazioni: http://www.cmsebino.gov.it/pages/News/News.asp?Id=316868

Leggi l'articolo di stampa: "Guardie ecologiche, i custodi dell’ambiente"

Torbiere, appostamenti da caccia: sì, ma a 1000 metri dal confine

lamette con capanni 9-11-07Per quanto riguarda gli appostamenti fissi da caccia di fronte alle Lamette si conclude una questione annosa: i capanni devono stare a 1000 metri dal confine della Riserva, il che vuol dire che, in tale raggio, non possono essere installate postazioni da caccia. Non potendo stare in mezzo al lago, i capanni hanno dovuto levare le ancore definitivamente.

Questo è l'esito della Valutazione d'incidenza che ha rilevato come  la Riserva delle Torbiere sia la più importante area di sosta e rifugio per gli uccelli che seguono la rotta della Val Camonica, infatti è la prima zona umida protetta che incontrano in direzione sud.

Secondo il parere del GRA (Gruppo Ricerche Avifauna) gli uccelli hanno la necessità di potersi spostare liberamente tra lago e torbiera, per le loro necessità vitali (alimentazione, riposo notturno, rifugio). Il GRA considera dunque che il ruolo di tutela e salvaguardia dell'avifauna migratrice e svernante, perseguito dalla Riserva e ZSC Torbiere del Sebino, possa venire meno dalla presenza di appostamenti di caccia posti ad una distanza (buffer) inferiore ai 1000 m dai confini della Riserva stessa, con particolare riferimento all'area di contatto con il bacino lacustre del Sebino per le motivazioni sopra espresse di interruzione del corridoio ecologico.(Precisazione GRA per allontanamento capanni caccia allegato 1) 

Come si evince dai rilievi del GRA la questione riguarda però anche tutti gli altri appostamenti, quindi anche quelli a terra, che però ad ora non ci risulta siano stati allontanati a debita distanza.

Qui alcuni articoli sull'argomento usciti sulla stampaVia i cacciatori dalle Torbiere, riserva off  limits per i capanniCapanni, cacciatori all’attaccoCapanni da caccia e Torbiere, situazione carica di tensione

Aggiornamento:torbiere-revocati-capanni-caccia-acqua-via-anche-quelli-terrestri-7f5a2c6c-d412-11e6-af84-204dc5ed0070.shtml

Articolo.Villaggio a Clusane d´Iseo «Adesso spazio all´oasi»

La zona come si presentava fino a poco tempo fa, prima della costruzione del villaggio ora in fase di ultimazione

Bresciaoggi mercoledì 10 settembre 2014 – PROVINCIA – Pagina 21

Villaggio a Clusane d´Iseo

«Adesso spazio all´oasi»

Non tutta l´area di proprietà della società «Costa verde srl» è stata sconvolta dai lavori per la realizzazione, a Clusane d´Iseo, dell´omonimo villaggio turistico. Resta libero, sul confine con Paratico, una spazio verde di circa 12mila metri quadri che Legambiente propone venga conservato alla biodiversità. Il rappresentante legale della società, che ha partecipato a un incontro con l´associazione del cigno verde e con altri gruppi ambientalisti, secondo Marzio Marzorati, responsabile Parchi di Legambiente Lombardia, «ha dimostrato di essere più lungimirante e di avere più sensibilità ecologica dell´amministrazione comunale». È infatti a lui che il gruppo chiede «di affidare quest´area in comodato d´uso gratuito a un´associazione, non necessariamente a noi, affinché vi crei un´oasi naturalistica. Un´oasi che si rinaturalizzerebbe da sé» e «potrebbe essere usata per il birdwatching o altre attività». Un polmone verde, spiega Marzorati, che conservi «separati, sia pure di poco, i territori antropizzati di Clusane e Paratico e mantenga aperto un varco ecologico, l´ultimo residuo rimasto nel Basso Sebino, tra monte Alto e canneto a lago».

Legambiente non si rassegna: tanto più che, a sentire Marzorati, su quei 12 mila metri quadri insistono ancora degli indici edificatori. Già, ma il vantaggio per la «Costa verde srl»? «Il modello di villaggio che si sta realizzando è da turismo usa e getta, un modello anni ´70, lo stesso che ha ispirato l´urbanizzazione della retrostante collina del Dossello, il tratto più brutto della maggiore frazione iseana – argomenta Marzorati -. Èun progetto che non prevede spazi pubblici adeguati e ne destina di ampi per il parcheggio».

IL TURISMO d´Oltralpe, incalza l´ambientalista, «stravede per il rispetto dell´ambiente, ama spostarsi usando il servizio di bike-sharing o al massimo di car-sharing. Nella nostra proposta di oasi, al contrario, c´è un´idea di modernità, c´è attenzione a quel che si aspetta di trovare un ospite in vacanza. La migrazione primaverile dei rospi bufo bufo che approdano a lago attraverso l´ultimo corridoio ecologico, potrebbe avere una grossa forza di attrazione sui turisti». L´errore decisivo, strategico, secondo Marzorati, l´ha comunque fatto il Comune. «Poteva revocare la convenzione urbanistica e le autorizzazioni a costruire: invece si è adeguato al peggio – insiste Marzorati -. Esempio di mancanza di cura del territorio che segnaleremo a Expo».

Qui il link all’articolo online: http://www.bresciaoggi.it/stories/2727_iseo/860735_villaggio_a_clusane_diseo_adesso_spazio_alloasi/

Clusane, villaggio turistico: un primo faccia a faccia con la nuova proprietà

A Iseo presso la sala riunioni della Manica, si è svolto nello scorso giovedì 20 febbraio il primo incontro tra la proprietà del villaggio turistico e Legambiente.

Voluto dalla stessa società, rappresentata in tale sede da Nico Bianchi, il confronto è stato l’occasione per approfondire il progetto approvato dall’amministrazione comunale d’Iseo e ha avuto come obiettivo quello di individuare soluzioni per mitigare l’impatto  ambientale provocato dalla realizzazione di 48 bungalow, in una zona interessata dal residuo corridoio ecologico monte-lago, nell’unico lembo rimasto indenne da costruzioni, tra Clusane e Paratico.

Erano presenti Dario Balotta, Antonio Scaburri, Angelo Danesi e Franco Cangemi del circolo Legambiente Bassosebino, e il responsabile parchi di Legambiente Lombardia, Marzio Marzorati, ma anche, come esperti per la salvaguardia dei rospi Bufo Bufo,  Alberto Gatti dell’associazione Monte Alto e Francesco Econimo, guardia ecologica volontaria della Comunità Montana. Ha partecipato inoltre Alfredo Pedrali, Console del Touring Club per la Franciacorta.

Un altro faccia a faccia è già stato fissato per le prossime settimane.

QUI di seguito la lettera pubblicata sul Giornale di Brescia del 23.02.2014, nella quale il Console del TCI si esprime sul progetto urbanistico:  http://www.giornaledibrescia.it/gdb-statico/lettere-al-direttore/villaggio-turistico-e-l-impatto-dei-mini-alloggi-1.1832377

Clusane: ricomincia la notte dei rospi, operazione salvataggio 2014

In corrispondenza del corridoio ecologico residuale tra Monte Alto e Bassosebino, al confine tra Clusane e Paratico, è iniziata anche quest’anno la migrazione dei rospi per raggiungere il canneto, luogo di riproduzione.

In anticipo rispetto allo scorso anno, causa il clima più mite e piovoso, già nella serata del 19 febbraio sono stati salvati dai volontari una settantina di Bufo Bufo.

I volontari, già in azione, cercano aiutanti!

Qui l’appello dei volontari:

Come ormai è noto, tra Clusane e Paratico esiste una zona di migrazione dei rospi Bufo Bufo!

E' un fenomeno di grande importanza in quanto i rospi cercano di raggiungere il lago per poter deporre le uova e potersi riprodurre. Nel loro migrare dal monte, ove trascorrono la maggior parte dell'anno, trovano la strada da attraversare e, non essendo veloci nel camminare, le auto ne fanno una strage!!!!

Chi volesse contribuire al salvataggio come volontario, può presentarsi nelle sere di marzo: ci troverà presso il distributore Keropetrol (ex Tamoil), lungo la strada che da Clusane porta a Paratico.

Strumenti indispensabili:

– secchio per deporre i rospi;

– luce personale in mano o da testa,

– abbigliamento pesante e antipioggia,

– pettorina o giubbetto catarifrangente,

– scarponi o stivali,

– guanti in lattice (la pelle dei rospi è molto delicata).

E' un'iniziativa delle Guardie Ecologiche Volontarie della Comunità Montana del Sebino Bresciano ( tel: 030 986314)  in collaborazione con l'Associazione Monte Alto di Corte Franca.

 

Clusane, nuovo villaggio turistico: la nuova proprietà chiede un incontro con Legambiente

A proposito della contestata costruzione del villaggio turistico a Clusane d’Iseo, nell’unico tratto del Basso Sebino ancora interessato da un residuo di corridoio ecologico tra monte e lago, in questi giorni sono usciti alcuni articoli di stampa, anche di tono polemico, riguardanti le variazioni al progetto nel suo iter.

Il Circolo di Legambiente Bassosebino che, sin dall’inizio ha preso posizione contro tale insediamento, chiarisce in un comunicato la propria posizione e informa dell’imminente incontro con la nuova proprietà, richiesto dalla stessa.

Comunicato del circolo Legambiente Basso Sebino, 4 febbraio 2014

APERTURA CONFRONTO CON PROPRIETA’ DEL “COSTA VERDE” POSTA SUL CORRIDOIO ECOLOGICO DI CLUSANE

Nei giorni scorsi siamo stati contattati dalla nuova proprietà del “Costa verde”. Cioè da coloro che hanno avuto il Permesso dal Comune di Iseo per costruire un villaggio turistico a Clusane nel corridoio ecologico.

Ci hanno chiesto un incontro per definire insieme alcuni interventi di mitigazione ambientale “strutturali” sull’area interessata alla lottizzazione. A questa proposta abbiamo aderito per cercare ( ma non è scontato) di rendere meno impattante il futuro intervento. L’incontro è stato concordato per il 20 febbraio.

Al confronto sarà presente Marzio Marzorati, responsabile parchi di Legambiente Lombardia. Quindi di tratterà di avviare un confronto che, i giornali, danno invece già per concluso con fantasiose interpretazioni e titoli.

 Inutile dire che non è così visto che ci dobbiamo ancora incontrare. Al confronto parteciperanno anche le altre associazioni ambientaliste.

Qui alcuni articoli di stampa usciti in questi giorni sull’argomentoLe rane Bufo-Bufo avranno il loro corridoio verso il lagoIl villaggio contestato Incontro per salvare rospi e territorioVillaggio turistico Il Comune sconfessa LegambienteIl cambio di idee di Legambiente sul nuovo villaggio

 

 

 

 

 

Clusane, villaggio turistico: l’iter per la nuova urbanizzazione prosegue!

il sito dove sorgerà il nuovo villaggio turistico (foto di Ass. Monte Alto)

Apprendiamo dal Giornale di Brescia (6 ottobre 2013) che a breve si darà il via alle opere per realizzare la contestata costruzione del villaggio turistico tra Clusane d’Iseo e Paratico, nell’unico tratto del Basso Sebino ancora interessato da un residuo di corridoio ecologico tra monte e lago.

Nell’articolo si legge che in un’area di 45mila metri quadrati saranno costruite quarantotto unità abitative per le vacanze. Niente residenziale puro quindi, e nessuna seconda casa: a confermarlo è Natale Gatti, titolare della società Costa Verde, costituita nel lontano 1983: “Anche se il Pgt ci concede un 30% di residenziale, la nostra idea è quella di dare vita ad un villaggio che funzioni tutto l’anno […tutto verrà realizzato nel rispetto delle normative vigenti e delle prescrizioni, comprese quelle relative al rospo Bufo Bufo”…

Rimarchiamo che si tratta di un lembo di terra fino a poco tempo fa boscato e  che è caratterizzato a lago da un canneto che ospita un completo ecosistema, dove si riproducono i rospi Bufo Bufo e nidificano torcicollo, martin pescatori, falchi di palude… dove sostano aironi cenerini e rossi, tuffetti e moretta tabaccata… E vivono tanti altri abitanti acquatici…

QUI il testo integrale dell’articoloDopo trent`anni di attesa arriva il villaggio turistico

A scempio si aggiunge scempio: la saldatura con Paratico sarà…perfetta!

Per la cronistoria v. corridoio ecologico

 

Come chiudere un corridoio ecologico: evoluzione

Mostriamo le fotografie dello stato attuale della zona di Clusane dove i famosi rospi Bufo Bufo, per riprodursi, attraversano l’unico corridoio ecologico rimasto tra il monte Alto ed il lago.

La situazione è la seguente:

Come potete notare la maggior parte delle piante del boschetto tra la strada ed il lago sono state tagliate, segno che il progetto di cementificazione dell’area purtroppo prosegue.

Se così sarà, lo sforzo dei numerosi volontari, che, durante le notti primaverili, hanno instancabilmente aiutato i Rospi ad attraversare la strada provinciale 12, potrebbe non essere più sufficiente a garantire la loro sopravvivenza.