Comitato Tecnico Scientifico delle Torbiere: nomina del nuovo esperto botanico

L’Ente gestore della Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino ha provveduto ad affidare l’incarico di esperto botanico nel Comitato Tecnico Scientifico (CTS) a Glauco Patera, dottore naturalista, esperto in conservazione di specie e habitat naturali, nella progettazione e valutazione ambientale. Nel CTS, nel corso del 2019 Glauco Patera, che è anche guida della Riserva, prende dunque il posto del dott. Gariboldi che negli anni precedenti si è occupato dell'aspetto floristico vegetazionale dell'area protetta (17_2019).

Inoltre è stata predisposta per il 2019 anche una convenzione col Dott. Della Torre Nicola per attività libero professionale di collaborazione all'Ufficio tecnico e di consulenza ambientale. L'incarico di supporto prevede la presenza nell’ambito di due diverse mezze giornate per un totale di otto ore settimanali (14_2019). 

Giovedì 21.02.2019: CONVOCAZIONE COMUNITA’ DELLA RISERVA

L'Ente gestore della Riserva comunica:

GIOVEDI’ 21/02/2019 alle ore 18.00

CONVOCAZIONE COMUNITA’ DELLA RISERVA​

presso la Sede dell’Ente gestore della Riserva (Palazzo del Municipio, via Europa, 5 –

Provaglio d’Iseo) con il seguente ordine del giorno:

1. Esame ed approvazione Rendiconto dell’esercizio finanziario 2018 e relativi allegati;

2. Esame ed approvazione Bilancio di previsione esercizio 2019 – Bilancio 2020-2021 – Relazione previsionale e programmatica;

3. Approvazione Nota aggiornamento al Documento Unico di Programmazione (D.U.P.) 2019-2021.

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Qui le delibere del Consiglio di Gestione del 31 gennaio 2019:

– APPROVAZIONE NOTA DI AGGIORNAMENTO AL DOCUMENTO UNICO DI PROGRAMMAZIONE D.U.P. 2019-2021 (CDG/2019/8/31-01-2019)08_2019​NADUP___2019_2021_TORBIERE_DEL_SEBINO_(NUM)​

– ESAME ED APPROVAZIONE BOZZA DEL BILANCIO DI PREVISIONE ESERCIZIO 2019 – BILANCIO DI PREVISIONE 2020-2021 – RELAZIONE PREVISIONALE E PROGRAMMATICA (CDG/2019/6/31-01-2019): 06_2019FASCICOLO_P2019_TORBIERE_(NUM)​

– ESAME ED APPROVAZIONE BOZZA DEL RENDICONTO DELL'ESERCIZIO FINANZIARIO 2018 E RELATIVI ALLEGATI (CDG/2019/5/31-01-2019): 05_2019​FASCICOLO_C2018_TORBIERE_(COMPLETO)_NUM​

Torbiere, indagine floristica: specie pregiate ma anche rischi per la fitodiversità

Gli esiti del monitoraggio svolto nel triennio 2016-2018 da Luca Gariboldi, consulente botanico del Comitato Tecnico Scientifico (CTS), sono stati resi pubblici nei giorni scorsi, con la pubblicazione online dell’indagine floristica (v. quiRelazione-Botanica-anno-2018-2-FEB)

Il rapporto rassicura sulla ricchezza floristica piuttosto elevata e, quindi, sull’importanza della Riserva come sito di conservazione e tutela della biodiversità, ma è evidenziato anche il fenomeno della "banalizzazione" della vegetazione, con conseguente riduzione della fitodiversità locale.

Sono state censite 477 piante vascolari (cioè dotate di un sistema di vasi per condurre l'acqua, in pratica tutte le piante con l'eccezione di alghe, muschi ed epatiche), ripartite in 472 specie, 301 generi e 93 famiglie. Nello stesso periodo è stata censita anche una pianta non-vascolare appartenente alla divisione Marchantiophyta (Epatiche). La flora autoctona è presente all'82% e, al suo interno, è stato individuato un 18,8% di specie di pregio naturalistico.

Risultano invece estinte dal territorio, per alterazione dall’habitat prediletto, due specie di notevole valore, presenti fino al 2008: la Menyanthes trifoliata (Trifoglio d’acqua) e l’Hottonia palustris (Violetta di palude), che richiedono acque non inquinate e non eutrofizzate. I tentativi effettuati per reintrodurle non hanno dato esiti positivi.

Mancano all’appello ancora diverse specie segnalate in passato, alcune di notevole interesse floristico-vegetazionale e conservazionistico, che devono ancora essere riconfermate. Nella relazione si precisa però che la stima delle piante censite è ancora da ritenersi provvisoria sia perché̀ non tutto il territorio è stato monitorato con la stessa costanza durante il periodo vegetativo, sia per la difficoltà di muoversi nell’ambiente acquatico e palustre che caratterizza la Riserva. 

Non indifferente è la presenza di specie esotiche (v. sotto il grafico tratto dalla relazione), indicatori di “disturbo” diretto e/o indiretto causato dall’uomo, per cui è possibile dedurre che nella Riserva Naturale sia in atto un processo di “banalizzazione” della biodiversità̀, che se non contrastato con decisione e continuità̀ porterebbe alla perdità di tutti gli elementi di pregio presenti sul territorio. 

Grafico tratto dalla relazione

QUI la relazione botanica 2016 e 2017:  Relazione-botanica-Indagini-anno-2016​Relazione_chiusura_IIanno-Indagini2017-Gariboldi​

Dopo le iniziative per la Giornata delle Zone Umide: il comunicato della Riserva delle Torbiere

Riportiamo qui il comunicato dell'Ente Riserva, pubblicato sulla pagina FB, riguardo alla giornata internazionale di sensibilizzazione sulle Zone Umide:

"Sabato scorso si è tenuto anche presso la Riserva delle Torbiere del Sebino la giornata mondiale di sensibilizzazione all’importanza delle zone umide che si celebra annualmente il 2 febbraio di ogni anno in occasione dell'anniversario dell'adozione della Convenzione sulle zone umide di importanza internazionale, firmata a Ramsar (Iran) il 2 febbraio 1971.

Durante la mattina i volontari partecipanti all’iniziativa hanno effettuato una pulizia dei rifiuti abbandonati nella riserva. Per l’ente hanno partecipato il volontario del Servizio Civile Nazionale Davide Magni e la studentessa in alternanza scuola – lavoro Valentina Perini.  

Nel pomeriggio del Wold Wetlands Day, le diverse associazioni di volontariato che ruotano attorno al nostro territorio hanno organizzato, con la presenza della presidente Soncini, un incontro con gli amministratori dei comuni nei quali ricade il territorio della Riserva per discutere di quelle che ritengono essere alcune criticità da gestire per tutelare il delicato ecosistema della Riserva.
Al centro delle discussioni il problema degli scarichi delle acque di sfioro delle acque di troppo pieno della fognatura comunale del Comune di Provaglio d’Iseo che recapitano nella zona delle Lame.
Per risolvere questo problema è stato recentemente firmato un incarico all’Università degli Studi di Brescia da parte di Acque Bresciane, società deputata alla depurazione delle acque, volto alla realizzazione di uno studio di fattibilità che ipotizzi soluzioni tecniche al problema 
Altro tema trattato è stato l'abbandono dei rifiuti e l'accumulo degli stessi nell'area delle Lamette, frutto dell'inciviltà diffusa.
Per gestire questa situazione l’Ente gestore della Riserva ha richiesto un contributo straordinario a Regione Lombardia per effettuare una pulizia straordinaria.
Inoltre come già sperimentato lo scorso anno, è intenzione dell’Ente proseguire con attività di pulizia periodiche che saranno effettuate grazie al rinnovo di una convenzione con il Gruppo Sommozzatori di Iseo, che già lo scorso anno hanno effettuato diverse giornate di pulizia. 
Infine l’Ente ha richiesto a Regione Lombardia di poter attivare un proprio servizio di Vigilanza Ecologica Volontaria. 

Si ringraziano le associazioni che hanno organizzato e presenziato all'evento: La Schiribilla, Legambiente Franciacorta, Associazione Monte Alto, Il Viandante Franciacorta, Lac Brescia, alcune GEV (Guardie Ecologiche Volontarie) della Provincia di Brescia e l'ultima nata Amici della Riserva."

Torbiere, giornata mondiale delle Zone Umide: il comunicato delle associazioni locali

Giornata Mondiale delle Zone Umide 2 febbraio 2019 

COMUNICATO STAMPA DELLE ASSOCIAZIONI

La Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino è:

  • Nodo della rete europea are protette Natura 2000

  • Sito di importanza Comunitaria (SIC), ai sensi della Direttiva Europea 92/43/CEE

  • Zona di Protezione Speciale (ZPS)

  • Zona Umida riconosciuta con Decreto Ministeriale 11/6/1984 ai sensi della convenzione di Ramsar

  • Area di importanza Europea per gli uccelli (IBA) con codice 019

  • Classificata come Riserva Orientata dal Ministero dell’Ambiente con codice EUAPO 334

  • Area riconosciuta dal Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR) come biotopo di eccezionale

    importanza

  • Oggetto di finanziamenti della UE in base al Progetto LIFE NATURA

  • Oggetto di finanziamenti UE in riferimento alle iniziative di Agenda 21

  • Sottoposta a vincolo paesaggistico-ambientale, dalla L. 1497/39 e dal DM del 31/7/85

Una Riserva con tali riconoscimenti e blasone non può che essere davvero un fiore all’occhiello per tutti i cittadini e per le istituzioni locali della Franciacorta e del Sebino. In effetti la Riserva è meta di molti appassionati e semplici cittadini amanti della natura che qui si esprime come una delle massime eccellenze. Noi siamo talmente convinti di ciò che abbiamo deciso di svolgere con altri il ruolo di tutori di questo patrimonio, evidenziando come nostro costume tutti gli aspetti positivi, ma anche non lesinando critiche su ciò che invece non va con spirito propositivo. ma anche decisi a far valere le nostre ragioni quando ci troviamo di fronte a scarsa volontà di intervento da parte degli Enti chiamati a gestire la Riserva. 

Questo vale ora per alcune questioni da affrontare e risolvere rapidamente quali:

1) Qualità delle acque della riserva: noi abbiamo verificato che la decina di corsi d’acque e sfioratori che alimentano la Riserva sono inquinati perché di fatto sono collettori che raccolgono anche scarichi di abitati e zone industriali non adeguatamente collettati ai sistemi fognari esistenti nei tre comuni e gli sfioratori scaricano in riserva enormi quantità di fogne non depurate durante le piogge. Questo non è più tollerabile chiediamo alla Provincia di intervenire (perché ad essa compete l’autorizzazione di tutti questi scarichi) convocando rapidamente una Conferenza di Servizi con tutti gli Enti per affrontare davvero e rapidamente questo tema.

2) Da oltre un anno la Riserva è priva di vigilanza e ciò è inammissibile perché quotidianamente è oggetto di azioni illegali a cominciare dalla pesca di frodo.

3) L’iniziativa di alcune associazioni ambientaliste e l’intervento dei responsabili della Riserva ha finalmente portato all’eliminazione dei capanni di caccia a lago antistanti la Riserva per il loro impatto sull’habitat e sull’avifauna. Acquisito questo primo importante risultato bisogna intervenire anche sui capanni di caccia a terra e sulla caccia in forma vagante perché l’incidenza negativa dell’attività venatoria sull’habitat e avifauna sul sito di Rete Natura 2000 non si limita ai soli capanni sull’acqua.

4) Va definito un percorso concreto per la rimozione delle tonnellate di plastica che soffocano l’area a lago delle Lamette e contestualmente decidere un’opera di manutenzione permanente che eviti l’accumularsi di tali rifiuti. Sempre per la zona Lamette va inoltre e senza ulteriori ritardi ripristinata la segnaletica di divieto di accesso e fatto davvero rispettare perché questa è la parte della Riserva Naturale più importante per le nidificazioni. Su queste questioni vogliamo ottenere risultati tangibili e concreti perché se davvero vogliamo bene a questa Riserva Naturale lo dobbiamo dimostrare con azioni rapide e concrete da parte di tutti gli Enti chiamati a gestire la Riserva

Legambiente Circolo Franciacorta, Associazione Amici della Riserva, Il Viandante Franciacorta, La Schiribilla , Associazione Monte Alto, LAC Brescia, Servizio Vigilanza Ambientale di Legambiente

Qui il comunicato stampa delle associazioni con la mappa dei punti più critici riguardo agli scarichi in Riserva   : Comunicato-stampa-wwd-2019

Qui il servizio di Teletutto: No all'inquinamento delle Torbiere

 

2 febbraio 2019: iniziative delle associazioni locali per la Giornata mondiale delle zone umide

Foto di Angelo Danesi

Il 2 febbraio si festeggia in tutto il mondo la Giornata dedicata alle zone umide di importanza internazionale.

Anche la Riserva Naturale delle Torbiere del Sebino è stata dichiarata nel 1984 “zona umida di importanza internazionale” secondo la Convenzione di Ramsar (Iran), firmata il 2 febbraio 1971, per aumentare la consapevolezza sul valore delle zone umide per l'umanità e il pianeta.

In tale giornata le associazioni Legambiente Franciacorta, Amici della Riserva, Il Viandante Franciacorta, La Schiribilla, Monte Alto, con il patrocinio dei comuni di Iseo e Provaglio di Iseo e dell’Ente Gestore della Riserva organizzano iniziative di sensibilizzazione riguardo a questa importante area protetta con le seguenti iniziative:

– Ore 9:30 Ritrovo presso il Viandante Franciacorta (stazione di Provaglio) dove partiranno due gruppi per effettuare una pulizia delle zone adiacenti alla Riserva. Saranno a disposizione dei volontari guanti, pinze e sacchi per i rifiuti raccolti.

– Ore 14:30 Ritrovo presso il Viandante Franciacorta (stazione di Provaglio) da cui si parte per svolgere un sopralluogo dei corpi idrici e sfioratori che convogliano le acque in Riserva. Un argomento molto importante su cui da diversi mesi si stanno effettuando misurazioni e divulgando informazioni. Sarà rilasciata ai partecipanti una cartografia redatta dagli Amici della Riserva dove si evidenziano i 18 “affluenti”. In seguito, assieme agli amministratori pubblici, giornalisti, membri delle associazioni, si svolgerà un sopralluogo nei punti più critici che si ritiene debbano essere immediatamente presi in considerazione dalle istituzioni per permettere alla Riserva di ricevere solo acque prive di inquinanti.

Qui la locandina da diffonderewetlands day 2019 (5)

 

2019: chi gestirà la parte di proprietà pubblica del monastero di San Pietro in Lamosa in Riserva?

Chi gestirà da quest'anno la parte di proprietà pubblica del monastero di San Pietro in Lamosa a Provaglio d’Iseo? 

La convenzione con la omonima Fondazione culturale onlus è arrivata alla scadenza naturale a fine del 2018, ma l’amministrazione di Provaglio d’iseo non ha rinnovato la convenzione e, diversamente dal passato, non ha proceduto alla concessione diretta dei locali comunali, optando invece per un bando ad evidenza pubblica. 

Domani 29 gennaio 2019 il bando indetto arriva a scadenza e si apriranno le buste. 

Rileviamo, a titolo di cronaca, che nei giorni scorsi si è svolto un botta e risposta tra la Fondazione che ne ha gestito per quasi un ventennio la vita e il sindaco che ha scelto la via del bando pubblico per individuare il nuovo (vecchio?) gestore, come si legge nell'articolo  "Bando comunale per il monastero: volano gli stracci".

Ricordiamo che il complesso è all'interno della zona C della Riserva delle Torbiere e che nel fabbricato il Piano di gestione in vigore consente la collocazione di sedi per attività culturali, servizi di accoglienza e ospitalità oltre attività di promozione e vendita dei prodotti tipici locali.

Nelle settimane scorse, una delibera del Consiglio di gestione (03_2019) ha autorizzato la sottoscrizione  da parte della Presidente Emma Soncini della lettera di intenti contenente l’indicazione della collaborazione con la Fondazione Franciacorta nell’ambito del bando per la gestione del Monastero di San Pietro in Lamosa (LETTERA_DI_INTENTI_COLLABORAZIONE_FONDAZIONE_FRANCIACORTA_PER_GESTIONE_MONASTERO_ALLEGATO_A_DELIBERA

Quindi, in caso di assegnazione in concessione a Fondazione Franciacorta della gestione del complesso monastico, saranno definite con il capofila le modalità di collaborazione che consentano il raggiungimento dei risultati auspicati dal Progetto.  

In particolare l'Ente gestore della Riserva si impegna a stipulare con il capofila un accordo/convenzione per la realizzazione del Progetto, per promuovere lo stesso tra i membri della Comunità della Riserva e le molteplici realtà con le quali già collobora. Sarà favorita la visita del Monastero di San Pietro in Lamosa da parte di tutti i visitatori della Riserva Naturale e promosse iniziative varie, organizzate e ospitate nell’Auditorium del Monastero.

L'Ente Riserva intende, dunque, operare affinché il Monastero di San Pietro in Lamosa diventi un punto informativo privilegiato per i visitatori della Riserva.  

 


 

15 gennaio 2019, Lamette a fuoco, danni circoscritti

L'area interessata dall'incendio nella serata del 15 gennaio 2019 nelle Lamette in alcune foto pubblicate sulla pagina facebook della Riserva 

Quando abbiamo appreso la notizia la sera del 15, l'incendio era ancora in corso in una delle aree naturalisticamente più pregiata della Riserva delle Torbiere. L'intervento tempestivo dei Vigili del fuoco (Sale Marasino e Monte Isola) e della Protezione civile della Comunità montana del Sebino bresciano ha fatto sì che l'area coinvolta fosse contenuta.

La zona interessata dall'incendio è verso il lago. Ci siamo chiesti in quel momento se magari qualche stupido razzo o qualche stupida lanterna cinese avessero dato il via all'innesco in un ambiente molto secco come quello del canneto delle Lamette. 
Ma ci sono lingue di canneto rimaste intatte, pur trovandosi tra due fuochi…Feste e festeggiamenti sono finiti…Di sera chi si aggira in quella zona? Lasciamo agli esperti l'accertamento…

La consolazione è che non è periodo di nidificazione, anche se proprio nei mesi invernali, quando poi capita che le zone interne della Riserva (Lame) si ghiaccino in superficie, molti uccelli si concentrano proprio nel basso lago alla ricerca di cibo per sopravvivere e alcuni svernano proprio nelle Lamette. Il canneto si rigenera rapidamente, le ceneri in certi casi sono considerate un fertilizzante, ma insieme saranno bruciati anche quei rifiuti, per lo più scarti di plastica, imbrigliati tra la vegetazione?…Quindi fumo e cenere impregnati di sostanze tossiche?

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Migratore nidificante in riserva. Airone leggermente più piccolo del cinerino, lungo 78 cm. con colorazione più scura, parti superiori grigio scuro, ali, dorso e collo castani. In riserva nidificano regolarmente alcune coppie, costruisce il nido nel canneto. Si può distinguere in volo dal cinerino per la postura del collo che appare più angolato.

Nel Comunicato stampa del 21 gennaio 2019 (v. allegato sotto) l’Ente gestore della Riserva precisa che sono ancora in corso gli accertamenti da parte dei Carabinieri Forestali per stabilire l’origine dell'incendio. Il sopralluogo da parte degli esperti del Comitato Tecnico Scientifico (CTS) dell’Ente gestore ha determinato un’estensione di circa 1.500 mq, che interessa una zona caratterizzata da canneto e cariceto che dovrebbero gradualmente rigenerarsi in primavera. Colpita in parte l’area di nidificazione dell’Airone rosso, ma l’impatto sarà più puntualmente valutato  durante i monitoraggi della stagione riproduttiva 2019. Non dovrebbero esserci effetti negativi sull’ittiofauna, ma, anche sotto questo aspetto,  si attendono riscontri dall'esito di future analisi della qualità dell'acqua in zona. 

Una valutazione più completa degli effetti sul sito sarà effettuata una volta esaminati tutti i rilievi raccolti dai tecnici dell’Ente.

Qui  una prima relazione relativa allo stato di fatto dopo il sopralluogo del CTS della Riserva: Sopralluogo_post-incendio-Vedi anche quiEmergenza a Iseo: in fiamme un isolotto del lago

Torbiere del Sebino, incendio nella riserva: l’ombra del dolo/ VIDEO;

Bruciano le lamette: a fuoco il canneto delle Torbiere​

Fiamme alle Torbiere, l’ombra del dolo

In cenere un ettaro di canneto, incubo piromani

-In passato altri incendi in Riserva di varie proporzioni:

incendio nei pressi degli ex magazzini della torba​ (7-8 maggio 2016)

L’incendio del 2 aprile 2012 nella riserva delle Torbiere​Rogo in torbiera, la fauna è in fuga; Dopo l'incendio, l'intervista di TELECOLOR ad Angelo Danesi​www.tgpota.com le torbiere dopo 'l föcTorbiere, incendio con danni contenuti (24 gennaio 2012​)

Foto di archivio: Lamette, aprile 1994, un incendio di grande estensione 

Buon 2019

Un piccolo tenerissimo ma tenace pettirosso che resta con noi quando molti volano via:

auguriamo per il 2019

che esso sia il simbolo della rinascita di tutti noi nel rispetto della natura.

Qui in sintesi le principali attività svolte da La Schiribilla nel corso del 2018. Come di consueto su questo stesso blog e sulla pagina di facebook tante altre informazioni.

Facciamo quel che possiamo e ci auguriamo un maggior coinvolgimento di volontari che possano dare una mano attivamente all'associazione.

29 aprile 2018 partecipazione alla manifestazione “NO all’uso del CSS nel cementificio di Tavernola Bergamasca” (http://www.laschiribilla.it/public/?p=4548)

3 giugno Gita naturalistica all’altopiano delle Cariadeghe con guida messa a disposizione dell’associazione. (http://www.laschiribilla.it/public/?p=4570)

27-29 giugno presentazione di Note e proposte in collaborazione con l’associazione Monte Alto e partecipazione alla conferenza dei servizi “Comune di Corte Franca-AVVIO DEL PROCEDIMENTO RELATIVO AL PROGETTO DI S.U.A.P. “NUOVO COMPLESSO RICETTIVO AGRITURISTICO – CASCINA AGRITURISTICA SOLIVE” IN VARIANTE AL PIANO DELLE REGOLE DEL P.G.T. VIGENTE UNITAMENTE ALLA VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ ALLA VALUTAZIONE AMBIENTALE STRATEGICA (V.A.S.)”. (http://www.laschiribilla.it/public/?p=461)

30 luglio 2018 segnalazione all’Ente gestore riguardante l’opportunità di far rimuovere alcuni manufatti deturpanti presenti in Riserva da tempo.( https://www.facebook.com/laschiribilla.it/photos/a.1057141584327827/2137527222955919/?type=3&theater)

1 agosto 2018 lettera all’Ente gestore riguardo allo stato di grave sofferenza del canneto nella zona a lago della Riserva (http://www.laschiribilla.it/public/?p=4649)

17 settembre partecipazione alla conferenza dei servizi presso il Comune di Corte Franca per OSSERVAZIONI AVVIO PROCEDIMENTO Realizzazione della nuova isola ecologica comunale con presentazione osservazioni insieme all’Associazione Monte Alto. (Osservazioni_SCHIRI.AMA.ISOLA ECO_signed)

29 settembre partecipazione all'attività "Puliamo il mondo…in Riserva" (http://www.laschiribilla.it/public/?p=4712)

27 novembre incontro con altre associazioni del territorio (Legambiente Franciacorta, Monte Alto, LAC…) per affrontare insieme alcune questioni inerenti la Riserva, in particolare l’inquinamento delle acque.

13 dicembre partecipazione alla conferenza stampa promossa dal circolo Legambiente Franciacorta sulla condizione delle acque della Riserva.